Mostra sui testi di medicina, manoscritti e a stampa, della Biblioteca centrale della Regione Siciliana

Biblioteca centrale della Regione siciliana "A. Bombace" - Palermo

03/12/2018 - Mostra


Luogo: Sla delle Missioni

Data: 03 dicembre 2018

Orario: 17.30

Categoria: mostra


Locandina manoscritti

L’evento rappresenta il momento di apertura del Convegno di studi “Fonti per la storia della medicina in Italia in età medievale e moderna. Dalla storia all’innovazione” organizzato dall’Officina di studi Medievali, Palermo e dalla Società Italiana di Storia della Medicina a Palazzo Comitini nei giorni 4-6 dicembre 2018.
Dal ricco fondo di testi di interesse medico della B.C.R.S. si presenta un’ampia selezione di manoscritti ed alcuni tra i più significativi testi a stampa. Il fondo dei manoscritti di medicina custodito presso la B.C.R.S. che tramanda testi di argomento medico consiste di ca. 40 manoscritti.
Tre i più antichi, di epoca tardo-medievale, sec. XIV/XV in lingua latina, due mss. greci del secolo XVI che documentano la riscoperta di testi greci fino ad allora non ancora circolanti in lingua originale greca in area occidentale, come ad esempio le opere mediche di Aezio Amideno. Dello stesso periodo un manoscritto arabo che oltre a frammenti di trattati di medicina che attingono al patrimonio medico greco-bizantino di Galeno ed Ippocrate, tramanda un estratto dal libro "La vita degli animali" di Muhammad ibn Musa al-Damiri, ritenuto la fonte più completa per la conoscenza della zoologia dell’Islam.
Numerosi i testi dei sec. XVII-XVIII, in latino, la maggior parte frutto di elaborati di studio propri di personalità locali della Sicilia, per lo più afferenti all’ambiente accademico, pre-universitario o legati all’attività didattica di esponenti degli ordini religiosi, come i pp. Gesuiti e Teatini, particolarmente coinvolti nella formazione scolastica palermitana e della provincia e, insieme con i rappresentanti di altri ordini religiosi Domenicani, Frati Minori, Agostiniani, Scolopi particolarmente attivi nella circolazione del sapere in Sicilia.
Questi manoscritti per lo più originariamente raccolti nei fondi delle corporazioni religiose, con la soppressione del 1866, confluirono nel cosiddetto "Vecchio Fondo" della Biblioteca Nazionale palermitana, fondo che custodiva codici già appartenuti a librerie private (come ad es. del principe Francesco Ventimiglia), e nel tempo incrementato da ulteriori doni di privati e acquisti. Presenti anche documenti di fatti ed eventi di forte coinvolgimento sociale come fu quello della peste, di cui si possiedono interessanti relazioni, che presentano uno spaccato dell'ambiente culturale del '600 e '700 siciliano. L’iter della mostra si conclude con alcune testimonianze di studi del sec. XIX che rispondono ai nomi di autorevoli personalità in ambito medico come Nicolò Cervello, dei cui studi si possiede ampia documentazione.