La giustizia è Cosa Nostra, di Attilio Bolzoni e Giuseppe D’Avanzo

Biblioteca centrale della Regione siciliana "A. Bombace" - Palermo

18/01/2019 - Presentazione libro


Luogo: Sala consultazione

Data: 18 Gennaio 2019

Orario: 17.30

Categoria: Presentazione libro


La giustizia e cosa nostra

Dopo le numerose recensioni su prestigiosi quotidiani e settimanali nazionali (la Repubblica, il Venerdì, il Mattino...), e dopo l’anteprima nazionale con il presidente Pietro Grasso alla fiera romana Più libri più liberi, siamo lieti di annunciare la prima presentazione nazionale del libro La giustizia è Cosa Nostra, di Attilio Bolzoni e Giuseppe D’Avanzo, due fra i più autorevoli cronisti di mafia e d’inchiesta.
Dopo un quarto di secolo dalla sua prima pubblicazione (Mondadori, 1995), La giustizia è Cosa Nostra torna su carta in una nuova edizione aggiornata e corredata di illustrazioni di Alessandro Bazan. Scritto a quattro mani da Attilio Bolzoni e Giuseppe D’Avanzo dopo Il capo dei capi (Mondadori, 1993), il libro racconta di giudici e di boss, di avvocati e di politici, di processi di mafia pilotati e di inchieste insabbiate, di Palazzi di Giustizia condizionati dal volere degli uomini d’onore.
Bolzoni e D’Avanzo ricostruiscono alcune vicende di giustizia «aggiustata» a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta, come quella dell’uccisione del capitano Emanuele Basile, forse la più tormentata della storia giudiziaria dei processi di mafia.
La seconda parte del volume approfondisce la figura di Corrado Carnevale e le centinaia di processi di mafia, camorra e ’ndrangheta cancellati dalla I sezione penale della Cassazione. Un viaggio dentro la Suprema Corte, alla vigilia della decisione finale sul maxiprocesso di Palermo.
Un classico della letteratura di mafia, uno sguardo al passato per interpretare meglio il presente.
Il volume è arricchito con i commenti di autorevoli rappresentanti della magistratura italiana:
Sebastiano Ardita, Antonio Balsamo, Piercamillo Davigo, Giuseppe Di Lello, Pietro Grasso, Leonardo Guarnotta, Alfonso Sabella, Luca Tescaroli, Giuliano Turone.